Leonia Pellini
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cav. uff.  Leonia Pellini  Apollonia Pellicari nasce a Colognola ai Colli il 27 Dicembre 1905. Studia  musica e canto a Verona sotto la guida del soprano Maria Stuarda Savelli.  Si  perfeziona in seguito a Milano con il grande  Giuseppe Borgatti, passato alla  storia come ideale tenore wagneriano. Inizia la carriera tenendo concerti con  arie tratte da Aida, Forza del Destino, Cavalleria Rusticana, Tosca, Andrea  Chénier, assieme a lieder di Shubert, Shumann, Richard Strauss e Brahms,  canzoni di Leoncavallo e Tosti e tutto il periodo romantico, repertorio  consono alla Sua voce di soprano lirico-spinto. E' già affermata ed in procinto  di calcare le scene teatrali, quando incontra l'uomo della sua vita, Giuseppe Pellini, che sposa a  Verona il 28 settembre 1928, abbandonando la carriera per dedicarsi alla famiglia. Il 31  maggio del 1930 si trasferisce a Legnago e per tutti è Leonia Pellini. Fa la casalinga ma la  musica è e rimane la sua innata e grande  passione. Mantiene i contatti con il mondo culturale  e musicale in particolare, quando nel 1954, sollecitata ed incoraggiata dal maestro Laszlo  Spezzaferri, direttore del Liceo Musicale Dall'Abaco di Verona, crea, a Legnago, l'Associazione  "Amici della Musica Antonio Salieri" e ne diventa il primo Presidente, carica che mantiene per  quattordici anni, fino alla morte. Sede dei concerti è la Casa del Mutilato (attuale sede  Equitalia, già Ufficio Imposte e del Registro) in via Lungo Naviglio Bussè. Il primo concerto è  datato 15 dicembre 1954. La notorietà dell'iniziativa e gli artisti invitati sono di tale fama, da  attirare appassionati da tutte le provincie limitrofe. Ai concerti intervengono spesso varie  cariche politiche ed industriali della provincia. Nel maggio del 1957 ,ad esempio, erano  presenti il prefetto dott. Gaia, il questore  dott. Ruggiero, il presidente del tribunale dott.  Colabucci, ufficiali americani della Setaf di Verona, il sindaco Limoni, il comm. Pilade Riello ed  il colonnello dei carabinieri Spagna. Ma il  prestigio maggiore ottenuto dalla  presidenza Pellini sono le quattro presenze  a Legnago, al Teatro Salieri, del  celeberrimo pianista Arturo Benedetti  Michelangeli,  negli anni 1959, 1961, 1964  (con l'Orchestra del Teatro Comunale di  Bologna) e 1967. E' forte sostenitrice nel  1960 del Premio della Bontà di Legnago. Fa  parte del Consiglio di presidenza della  Banda Cittadina e della Scuola d'Archi Antonio Salieri. Nel 1964 Le viene  assegnato (assieme a Maria Fioroni ed al prof. Gino Barbieri) il "Premio  Benedetto Croce" consistente in una medaglia d'oro e riservato ai  Legnaghesi distintisi per meriti culturali, artistici e civili. La cerimonia di  premiazione si svolge presso la sede dell'Associazione Amici della  musica alla presenza del sindaco cav. Mazzocco. Nel 1967, quasi a  presagire la Sua prematura scomparsa, la Presidente offre, tra gli altri,  due concerti memorabili con due grandi pianisti: Nikita Megaloff a  marzo e per la quarta volta a Legnago, il 31 maggio,  Arturo Benedetti  Michelangeli con un programma "tutto Chopin" . Dopo circa sei mesi  Leonia Pellini muore, nel pomeriggio del 15 dicembre, nella sua casa di  Viale dei Tigli 13, luogo in cui "l'infaticabile" Presidente, "amica della  musica", amava ricevere, specialmente dopo ogni concerto.  L'Amministrazione comunale di Legnago Le ha dedicato una via,  all'inizio dell'abitato di Vangadizza.  Ivano Zanoli