Mons. Davide De Massari (Costermano 03.07.1849 † Legnago 07.05.1925) Mons. Davide De Massari fu Arciprete del Duomo di San Martino di Tours di Legnago e Vicario Foraneo del legnaghese dal 2 febbraio1880 fino alla morte avvenuta il 7 maggio 1925, un lungo periodo in cui il suo apostolato fu rivolto non solo alle pratiche religiose, ma anche ai settori mutualistici, educativi ed economici di un territorio che, con l’annessione del Veneto al Regno d’Italia, dovette confrontarsi con miseria, malattie, sfruttamento, scioperi, emigrazione. Formato al Seminario cittadino negli anni in cui era  Rettore Don Pietro Dorigotti, respirò appieno il clima “intransigente e ultramontano” sostenuto dal Vescovo, Card. Luigi di Canossa, la cui azione pastorale fu sempre diretta a contrastare la crescente ideologia liberale, a riportare la “questione romana”  a favore di un totale riconoscimento del primato dei successori di Pietro e a favorire la diffusione capillare di organizzazioni religiose che dovevano nascere proprio dal “basso”, all’interno delle parrocchie  per opera degli stessi sacerdoti. De Massari fu ordinato sacerdote l’11 agosto 1872 nella Chiesa Cattedrale  dal Vescovo, Card. Luigi Di Canossa, che lo volle subito tra gli insegnanti nel Collegio vescovile. Dopo un breve periodo nella parrocchia di Costermano, suo paese natale, in appoggio all’anziano parroco, Don Luigi Richelli, alla cui scomparsa divenne parroco titolare, De Massari vinse il concorso quale Arciprete della chiesa di San Martino di Tours e Vicario foraneo di Legnago.  Nonostante la situazione religiosa nel legnaghese fosse infelice – anche qui come in tutto il veronese erano arrivati i propugnatori delle idee liberali-massoniche che agivano con atteggiamenti sprezzanti verso la ritualità e l’autorità della Chiesa (azioni di disturbo durante le celebrazioni, matrimoni civili, convivenze, ecc) -, nonostante la situazione economica fosse “angustiata” dalla presenza dei grandi latifondisti e da un numero elevato di braccianti che vivevano tra miserie e malattie, nonostante l’educazione religiosa nelle scuole fosse diventata prerogativa del nuovo stato liberale,  l’operato di mons. De Massari fu finalizzato ad una armonizzazione delle diverse realtà parrocchiali e locali con la promozione, creazione  e fondazione di istituzioni ed organizzazioni di impronta cattolica a favore della popolazione che si possono  sintetizzare nei punti seguenti: creazione di una Società Anonima Cooperativa per la costruzione di case popolari a riscatto assicurativo (la prima nella nostra area); fondazione di due istituzioni a favore della formazione morale e intellettuale dei giovani del territorio: l’Istituto Canossiano per le giovani e l’Istituto Salesiano per i giovani; fondazione dell’Orfanotrofio femminile “Pia Casa di Nazaret”; fondazione del Ricreatorio festivo maschile “Salus” con annessa la Chiesa della Disciplina; costruzione della Chiesa in Valle a Torretta; ricostruzione della Chiesa della Disciplina; fondazione del settimanale “L’AMICO DEL POPOLO” e costituzione della Tipografia  Cooperativa Legnaghese; sostegno alla fondazione della “Cassa Rurale e Prestiti” di San Pietro di Legnago. Dalla documentazione rimasta si evince come egli fosse teologicamente profondo, dialettico, ispirato dalle encicliche papali (dalla Rerum Novarum di Leone XIII, in particolare) e dalle direttive vescovili, pronto al confronto con la parte politica, sostenitore della nascita di numerosi Circoli cattolici della Vicaria,  attento ai bisogni dei fedeli per i quali egli spese tutte le sue energie e tutti i suoi averi. Con il pieno riconoscimento del suo operato da parte del Vescovo, Card. Luigi Di Canossa, e del suo successore, mons. Bartolomeo Bacilieri, della Fabbriceria del Duomo di San Martino, dei sacerdoti suoi collaboratori, della Amministrazione comunale, di alcune facoltose famiglie legnaghesi che sostennero economicamente le istituzioni da lui create e di tutti i fedeli venne insignito del titolo di Cameriere Segreto di Sua Santità (1893); Protonotario Apostolico ad instar (1905); Cavaliere della Corona del Regno d’Italia (1911). Morì il 7 maggio 1925 dopo una lunga malattia; dal 19 novembre 1928 la sua salma riposa nella Chiesa di San Martino da lui tanto amata e beneficata. Uno dei suoi coadiutori, don Agostino Grego, destinato a ricoprire importanti incarichi in Vaticano, lo definì “GEMMA DEL CLERO VERONESE” . Mons. Davide De Massari (Costermano 03.07.1849 † Legnago 07.05.1925) Mons. Davide De Massari fu Arciprete del Duomo di San Martino di Legnago e Vicario Foraneo del Basso Veronese dal 2 febbraio1880 fino alla morte avvenuta il 7 maggio 1925, un lungo periodo in cui il suo apostolato fu rivolto non solo alle pratiche religiose, ma anche ai settori mutualistici, educativi ed economici di un territorio che, con l’annessione del Veneto al Regno d’Italia, dovette confrontarsi con miseria, malattie, sfruttamento, scioperi, emigrazione. Formato al Seminario cittadino, De Massari fu ordinato sacerdote l’11 agosto 1872 nella Chiesa Cattedrale  dal Vescovo Luigi Di Canossa, che lo volle subito tra gli insegnanti nel Collegio vescovile. Dopo un breve periodo nella parrocchia di Costermano, suo paese natale, in appoggio all’anziano parroco, Don Luigi Richelli, e successivamente come titolare per la scomparsa dello stesso, De Massari vinse il concorso per l’assegnazione del beneficio della chiesa parrocchiale di San Martino di Tours di Legnago aperto alla morte di mons. Luigi Segattini. Nonostante la situazione religiosa nel legnaghese fosse infelice, anche qui come in tutto il veronese erano arrivati i propugnatori delle idee liberali-massoniche che agivano con atteggiamenti sprezzanti verso la ritualità e l’autorità della Chiesa con azioni di disturbo durante le celebrazioni, matrimoni civili, convivenze, figli illegittimi, nonostante la situazione economica fosse “angustiata” dalla presenza dei grandi latifondisti e da un numero elevato di braccianti che vivevano tra miserie e malattie, nonostante l’educazione religiosa nelle scuole fosse diventata prerogativa del nuovo stato liberale,  l’operato di Mons. Davide De Massari fu finalizzato ad una armonizzazione delle diverse realtà parrocchiali e locali. Il suo modus operandi venne espresso nella lettera ai “Dilettissimi parrocchiani” scritta per la festa di tutti i Santi del 1913 in cui così dichiarava: “voglio bene a tutti indistintamente, buoni e non buoni, e a qualunque partito appartengano … sempre disposto con l’aiuto di Dio a lavorare fino al sacrificio pel bene di tutti.” Il suo impegno pastorale venne indicato nel motto da lui scelto NON RECUSO LABOREM non mi sottraggo alla fatica di fare vibrare nel cuore dei legnaghesi l’amore per la vita della parrocchia coinvolgendoli in una ampia partecipazione alle celebrazioni liturgiche e alle associazioni religiose. Tutti i fedeli beneficiarono del suo zelo: i giovani, per la cui formazione fondò gli istituti canossiano e salesiano e l’oratorio festivo, le orfanelle che vennero ospitate nella Pia Casa di Nazaret, gli operai per i quali istituì società cooperative, gli anziani e i malati che poterono godere del suo conforto. Le organizzazioni da lui costituite si possono  sintetizzare nei punti seguenti: fondazione di due istituzioni a favore della formazione morale e intellettuale dei giovani del territorio: l’Istituto Canossiano e l’Istituto Salesiano; fondazione dell’Orfanotrofio femminile “Pia Casa di Nazaret”; fondazione del ricreatorio maschile “Salus” con annessa la Chiesa; costruzione della Chiesa in Valle a Torretta; ricostruzione della Chiesa della Disciplina; costituzione della Tipografia  Cooperativa Legnaghese; sostegno alla fondazione della “Cassa Rurale e Prestiti” di San Pietro di Legnago; creazione di una Società Anonima Cooperativa fra i braccianti di Legnago; creazione di una Società Anonima Cooperativa per la costruzione di case popolari a riscatto assicurativo. Di Mons. Davide De Massari  è rimasta una scarsa documentazione, sufficiente tuttavia per farci capire come egli fosse teologicamente profondo, dialettico, ispirato dalle encicliche papali, dalla Rerum Novarum di Leone XIII, in particolare, e dalle direttive vescovili, pronto al confronto con la parte politica, fautore dei numerosi Circoli cattolici della Vicaria.  attento ai bisogni dei fedeli per i quali egli spese tutte le sue energie e tutti i suoi averi. Con il pieno riconoscimento del suo operato da parte del Vescovo, Card. Luigi Di Canossa, della Fabbriceria del Duomo di San Martino, dei sacerdoti suoi collaboratori, della Amministrazione comunale, di alcune facoltose famiglie legnaghesi che sostennero economicamente le istituzioni da lui create e di tutti i fedeli venne insignito del titolo di Cameriere Segreto di Sua Santità (1893); Protonotario Apostolico ad instar (1905); Cavaliere della Corona del Regno d’Italia (1911). MARGHERITA FERRARI
Davide De Massari
legnagomusica.it
DAVIDE DE MASSARI Mons. Davide De Massari fu una  significativa figura di prelato che a Legnago  resse la parrocchia del Duomo di San  Martino e la vicaria per 45 anni 1880-1925.